Il "global strike" dei giovani in lotta contro i cambiamenti climatici ha iniziato a coinvolgere anche gli adulti, con in Francia 130 scienziati che hanno formalizzato il proprio sostegno al movimento e i sindacati che hanno chiesto ai lavoratori di scioperare o compiere alcuni gesti simbolici - come indossare una fascia al braccio - in segno di solidarietà con i ragazzi. A lanciare un invito diretto agli adulti sulle pagine del quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung sono la stessa Greta Thunberg e la "Greta tedesca", ossia la 22enne Luisa Neubauer, che chiedono con forza alle generazioni più anziane di unirsi alle proteste, a cominciare dalla prossima all'azione globale, prevista per venerdì 20 settembre. «E' una missione per tutta l'umanità. Noi ragazzi possiamo contribuire ad una grande battaglia e questo può fare la differenza. Ma funzionerà solo se la nostra azione viene accolta e capita come un appello», scrivono in una lettera le due giovani attiviste. Rivolgendosi agli adulti, auspicano la loro adesione ad una «settimana di azione per il clima», che prenderà il via con uno sciopero mondiale il 20 settembre. «Aderite a questa giornata con i vostri vicini, i vostri colleghi, amici, famigliari per far sentire le vostre voci e segnare una svolta nella storia» sottolineano Greta e Luisa.

Si è conclusa intanto la manifestazione romana del movimento 'Fridays for future', lanciato da Greta Thumberg per delle politiche che contrastino i cambiamenti climatici. Secondo gli organizzatori i partecipanti sono stati oltre 10 mila: «siamo più di 10.000 persone, noi, i giovani, la generazione a cui avete chiesto di sopportare con pazienza, ma non c'è più pazienza, perché non c'è più tempo. Siamo qui a Roma - scrivono in una nota - uniti idealmente con le centinaia di migliaia di ragazze e ragazzi che in tutto il mondo stanno manifestando». 

Migliaia di studenti in piazza anche Milano per il Fridays for future. Il corteo, a cui secondo gli organizzatori hanno preso parte 30mila persone, è partito da piazza Cairoli verso piazza Duca d'Aosta. «Ci siamo rotti i polmoni» è uno dei cartelli sventolati dalle ragazze e ragazzi che oggi hanno partecipato allo sciopero del Clima, tornando a occupare le strade in occasione del secondo Global strike dopo la grande manifestazione del 15 marzo. 

Manifestazioni in tutta la Toscana per il secondo sciopero mondiale contro il cambiamento climatico e l'emergenza ambientale, anche se con una partecipazione molto ridotta rispetto al primo sciopero dello scorso marzo. A Firenze l'iniziativa più importante, oltre 3 mila i partecipanti arrivati al raduno in Piazza Santa Maria Novella anche dal Valdarno e da Prato: in tarda mattinata, mentre il corteo si dirigeva verso il parco delle Cascine, i manifestanti si sono seduti per protesta nel viale davanti alla Stazione Leopolda bloccando il traffico in uno delle principali vie d'accesso al centro cittadino. Il traffico è infine ripreso dopo una lunga interruzione. 

E in Sardegna, da Cagliari a Sassari, passando per Olbia e Oristano, tutti in strada per difendere l'ambiente al Fridays for Future. Messaggi internazionali, quelli espressi con cartelloni e striscioni, contro inquinamento e riscaldamento fuori controllo della terra. Ma anche molto locali: a Cagliari, ad esempio, è comparso un lenzuolo con una scritta contro la metanizzazione dell'isola. 

A due giorni dalle elezioni europee, decine di migliaia di giovani hanno manifestato oggi in Germania per chiedere azioni immediate contro il cambiamento climatico, nell'ambito della seconda giornata del Global Strike For Future (Sciopero mondiale per il futuro), dopo quello del 15 marzo scorso. Almeno 5.000 studenti hanno disertato le aule scolastiche e si sono radunati davanti alla Porta di Brandeburgo di Berlino, in quella che si prevede sia una delle più grandi manifestazioni in programma in oltre 120 Paesi.