«Quella che sta arrivando è la prima vera ondata di caldo dell'estate e si preannuncia molto intensa. Sarà preoccupante non soltanto per il disagio fisiologico, ma anche per quei fenomeni di inquinamento che avvengono in condizioni di grande soleggiamento, alte temperature e stasi di aria, specialmente nelle grandi città».

Lo ha detto  il climatologo e fisico del Cnr, Antonello Pasini, aggiungendo che «in ambito urbano siamo abituati a considerare gli inquinanti solo come quelli che escono dalle marmitte delle auto (o dai camini dei riscaldamenti in inverno). Questi sono ovviamente inquinanti (chiamati primari), ma non sono i soli. Nelle condizioni che si stanno prospettando per i prossimi giorni, infatti, questi inquinanti primari saranno - ha chiarito - probabilmente soggetti a reazioni chimiche con i fotoni che ci giungono con la luce solare e creeranno elevate concentrazioni di altri inquinanti – quelli conosciuti come secondari, o più specificatamente fotochimici -  come l'ozono che è un gas molto irritante per le vie aeree».

Secondo Pasini, viste le preoccupanti condizioni dell'aria, è possibile che gli enti sanitari italiani nelle prossime ore «istituiscano una sorta di 'coprifuoco diurno', consigliando ad anziani, bambini, asmatici e cardiopatici di non uscire di casa nelle ore centrali della giornata». In Italia, le temperature nei prossimi giorni «potrebbero raggiungere i 40 gradi - ha sottolineato il climatologo - ma il livello di umidità sarà abbastanza accettabile.

Più che l'Italia, infatti, le zone maggiormente compromesse saranno la Spagna e la Francia. Entrambi i Paesi risentiranno molto delle correnti calde e umide provenienti da Sud e saranno colpiti dal caldo più soffocante».