L'Osservatorio CittàClima di Legambiente: "Dal 2013 il nostro Paese ha speso una media di 1,9 miliardi l'anno per riparare ai danni e soltanto 330 milioni per la prevenzione"

 

Negli ultimi 10 anni  il cambiamento climatico si e' manifestato con 946 fenomeni metereologici estremi in 507 Comuni. Solo nei primi 10 mesi del 2020, ci sono stati 86 casi di allagamento da piogge intense e 72 casi di trombe d'aria, in forte aumento sul 2019. È quanto emerge dallo studio dell'Osservatorio CittàClima di Legambiente (con un'analisi fino a ottobre 2020) evidenziando che sono fenomeni in costante crescita.

I dati sono stati raccolti nel Rapporto 2020 "Il Clima e' gia' cambiato", presentato in un webinar organizzato dalla ong ambientalista. Fra le citta' piu' colpite e' clamoroso il caso di Roma, dove dal 2010 a ottobre 2020 si sono verificati 47 eventi estremi, 28 dei quali riguardanti allagamenti per piogge intense. Seguono Bari e Agrigento, dove ci sono state anche trombe d'aria, e Milano, dove sono anche esondati i fiumi Seveso e Lambro.

Nell'ultimo decennio i Comuni italiani hanno visto succedersi 416 casi di allagamenti da piogge intense (di cui 319 avvenuti in citta') che hanno determinato 347 interruzioni e danni alle infrastrutture, con 80 giorni di stop a metropolitane e treni urbani. Il maltempo ha provocato 83 giorni di blackout elettrico e si contano inoltre 14 casi di danni al patrimonio storico-archeologico; 39 casi di danni provocati da lunghi periodi di siccita' e temperature estreme; 257 eventi con danni dovuti a trombe d'aria; 35 casi di frane causati da piogge intense e 118 eventi (89 avvenuti in citta') da esondazioni fluviali.

L'Osservatorio Citta'Clima ha contato 251 morti, di cui 42 riferiti al solo 2019, in aumento rispetto ai 32 del 2018. Cinquantamila, invece, rileva il Cnr, le persone evacuate in seguito a frane e alluvioni.

"Sempre piu' drammatiche le conseguenze dei danni da trombe d'aria, che nel Meridione sferzano le citta' costiere, mentre al Nord si concentrano nelle aree di pianura" spiega Legambiente, confermando "piu' forti e prolungate le ondate di calore nei centri urbani" e alluvioni "con quantitativi d'acqua che normalmente cadrebbero in diversi mesi o in un anno e che invece si riversano nelle strade in poche ore, seguiti sempre piu' spesso da lunghi periodi di siccita'". Per il vicepresidente di Legambiente, Edoardo Zanchini, nel nostro Paese serve "un cambio delle politiche di fronte a fenomeni estremi provocati dai cambiamenti climatici".

L'Italia, aggiunge, "e' oggi l'unico grande Paese europeo senza un piano di adattamento al Clima, per cui continuiamo a rincorrere le emergenze senza una strategia chiara di prevenzione. Dal 2013 il nostro Paese ha speso una media di 1,9 miliardi l'anno per riparare ai danni e soltanto 330 milioni per la prevenzione: un rapporto di 6 a 1 che e' la ragione dei danni che vediamo nel territorio". "Il Recovery Plan - conclude Zanchini - deve contenere la risposta a queste sfide, con risorse per l'adattamento e un cambio della governance, che oggi non funziona".

Intanto in Europa e' partita aperta degli attivisti del Clima sulla Politica agricola comune: "La riforma distruggera' l'accordo di Parigi. Va ritirata, faremo pressione, e' l'unica scelta responsabile", ha detto la svedese Greta Thunberg in una conferenza stampa a margine di un incontro durato un'ora con altri attivisti e il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, aggiungendo che anche il Green Deal e' insufficiente. "Smettiamola di dire che e' ambizioso - ha detto Greta Thunberg - perche' non lo e', manca il senso di urgenza, la crisi che viviamo non la risolvi con piccoli aggiustamenti".

E su Twitter il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans ha scritto: "Siamo d'accordo sull'importanza cruciale della Politica agricola comune (Pac) per il Green Deal. Nei negoziati, la Commissione lavorera' per una politica agricola in linea con le nostre strategie della Biodiversita' e Farm To Fork per contribuire a realizzare il nostro obiettivo di neutralita' climatica". Un nuovo incontro con Timmermans, "e' previsto per gennaio", hanno annunciato gli attivisti.