rassegnaLe aperture dei quotidiani di questa mattina sono dedicate interamente all’allarme terrorismo a Bruxelles

Allarme terrorismo

Bruxelles blindata. Marco Imarisio sul Corsera: “Paura e arresti a Bruxelles. Sotto assedio la capitale: sedici fermati nel blitz, Salah braccato. Ancora chiuse scuole e metrò.”Su Repubblica il corrispondente Marco Zatterin: “A Bruxelles blitz in centro e a Molenbeck: sedici arresti. Oggi Bruxelles non riapre, per il terzo giorno”. Il premier belga Charles Michel: “Continuiamo a temere attacchi come a Parigi, con più individui e in posti frequentati”. Il fantasma Salah: almeno 60 segnalazioni ricevute dalla polizia belga. “Lo vedono ovunque, ma non è da nessuna parte”.

Si temono attentati jihadisti presso le istituzioni europee. Il retroscena di Ivo Caizzi: “I vertici del Consiglio dei 28 governi, della Commissione e dell’Europarlamento hanno comunicato la cancellazione di attività secondarie e la conferma solo degli eventi più importanti”.

 

L’offensiva di Obama: “Distruggeremo l’Is, Assad si faccia da parte.” Scrive Alberto Flores D’Arcais (Repubblica): “Il presidente Usa, criticato sia in patria che all’estero per una politica diplomatico-militare piuttosto fallimentare rilancia la guerra al terrorismo con alla guida la Casa Bianca”. Sul Messaggero: “Obama cerca l’intesa con Putin. Il presidente russo deve andare a cercare chi ha ucciso i cittadini russi ma deve lasciare perdere l’appoggio ad Assad”.

 

Su La Stampa le parole del ministro degli interni Angelino Alfano: “In Italia si può stare tranquilli, ma la nostra privacy sarà ridotta”. Riporta Ilario Lombardo: “Una compressione della privacy potrà essere giustificata dalla necessità di maggior sicurezza.” Nel frattempo prosegue la psicosi nelle grandi città: “La psicosi non si placa. I falsi allarmi si susseguono sia a Roma che a Milano. Oggi inizia il piano speciale per la sicurezza in vista del Giubileo”.

Su Repubblica: “Ecco il quadrilatero del terrore che ha beffato i servizi europei. In Italia anche un terzo kamikaze”. Gli inviati Bonini, Toschini, Tonacci: “Uno dei macellai del Bataclan transitò in Italia nel settembre 2013, proveniente da Marsiglia e diretto in Siria via Grecia e Turchia”.

Sul Corsera Ernesto Galli della Loggia: “L’intera rappresentazione mediatica di quanto è accaduto e sta accadendo sembra avere la funzione di esorcizzare più o meno consapevolmente lo smarrimento di noi europei e occidentali, davanti a quello che è diventato per noi un enigma al quale ci sentiamo estranei”.

Bernard-Henry Levy sul quotidiano di Via Solferino: “Perché la pace di Parigi passa dalla guerra. Questa guerra contro l’Isis non si vince nelle strade di Parigi, ma nelle pianure irachene e siriane dove il nemico è visibile e vulnerabile”.

 

Intervista al filosofo Jurgen Habermas su Repubblica: “Combattiamo le barbarie salvando la libertà. Uno sguardo retrospettivo sull’11 settembre non può che farci constatare che la ‘guerra al terrore’ di Bush, Cheney e Rumsfield ha deteriorato la natura politica e mentale della società americana”.

Politica

Per quanto riguarda il fronte politico interno, il dibattito è ancora incentrato sulle candidature alle prossime amministrative. Il Partito democratico esclude Bassolino dalla primarie. Il vicesegretario Pd Serracchiani intervistata da Repubblica: “Non si può candidare chi è già stato sindaco, cerchiamo una nuova classe dirigente”. 

 

La replica dell’ex-sindaco riportata da Marco Demarco sul Corsera: “Io trasparente, al Nazareno non lo sono”.

La Stampa: “Il Cavaliere invidia Grillo. “Ha giovani in gamba”. Poi frena Sallusti”. Ugo Magri riporta le parole di Silvio Berlusconi: “Il direttore del Giornale sarebbe strepitoso ma decideremo in base ai sondaggi”.

Economia

Federico Fubini sul Corsera: “Via libera al decreto salva banche. Un maxifondo da 3,6 miliardi”. “Il governo ha varato un decreto che consente il pagamento differito delle imposte alle banche che interverranno per il salvataggio di 4 istituti in crisi: CariChieti, CariFerrara, Etruria e Banca Marche.

Sulla prima pagina del Sole 24 ore l’editoriale di Cristiano dall’Oste: “Due questioni da risolvere senza fermarsi alla prima casa. Ok l’eliminazione della Tasi su 19 milioni di abitazioni ma due questioni restano aperte: quanto si paga e come si paga”.

 

Sempre sul quotidiano di Confindustria editoriale di Carlo Bastasin: “La lezione americana, conti flessibili con giudizio”.

 

Esteri

Sul Corriere della Sera: “Svolta in Argentina, vince il liberale Macri. E’ la fine del peronismo”. Rocco Cotroneo scrive: “Sconfitto Scioli, erede della Kirchner. L’ex presidente del Boca Juniors ha saputo sfruttare il tramonto del kirchnerismo”.