rassegnaLe notizie di oggi sui quotidiani italiani

Ipotesi terrorismo per la strage in California.

Draghi allunga il Qe ma i mercati sono delusi.

Caos Consulta.

Allarme terrorismo

Strage di San Bernardino, si indaga per terrorismo. Massimo Gaggi sul Corsera: “Progettato nei dettagli l’attacco al centro, i due killer legati all'estremismo volevano colpire ancora. Obama non esclude l’ipotesi terrorismo”.

Federico Rampini su Repubblica: “Gli amici jihadisti di Farook e Malik, quella coppia felice da sogno americano. Nato in Illinois da genitori pachistani, era ispettore sanitario da 5 anni”.

Angelo Panebianco: “Il ruolo offuscato degli Usa. Di fronte a grandissime minacce, uno scatto inaspettato può aprire nuovi scenari. Il mondo occidentale è oggi certamente in pericolo, ma è difficile che possa superarlo se non troverà le smarrite ragioni di un’antica solidarietà”.

Il Messaggero: “I conservatori all’attacco di Obama. <<Altro che armi, si occupi di terrorismo>>”. Il candidato alla presidenza Ted Cruz definisce la strage un atto di guerra”.

Mario Del Pero sul quotidiano romano: “Quel cerino che infiamma l’America. Negli Usa si vendono, comprano e utilizzano armi da fuoco come in nessun altro Paese”.

Gianni Riotta su La Stampa: “Passa da San Bernardino la via della Casa Bianca. In California tutte la paure dell’America, Donald Trump è il più lesto a cavalcarle”.

Giustizia

Franco Bechis in prima pagina su Libero: “Grazie ai pm l’Italia ha perso un miliardo e 1000 posti di lavoro. British Gas doveva costruire il rigassificatore di Brindisi, ma si ritirò: la magistratura aveva bloccato i cantieri e disposto vari arresti, tra cui il sindaco. Ora, dopo 8 anni, viene fuori che era tutto a posto”.

Maria Teresa Conti sul Giornale: “Dal teste ignorato ai frati, ecco tutti i buchi neri dell’inchiesta Mantovani”. Nel dettaglio: “il Tribunale non ha considerato la testimonianza dell’ex Sindaco di Tavernola Bergamasca, non prende in considerazione il fatto che l’architetto Parotti sia stato pagato nei termini convenuti per i suoi incarichi privati professionali, non ha riconosciuto il fatto che Mantovani abbia semplicemente chiesto chiarimenti all’Asl tramite una telefonata e infine nega che la difesa abbia argomentato soluzioni alternative alla detenzione carceraria”. Conclude il pezzo: “Un’ordinanza che fa acqua da tutte le parti che è destinata a ricevere una clamorosa bocciatura in Cassazione. Peccato però che, nel frattempo, i giorni trascorrano uno dopo l’altro e al momento siano quasi 52 i giorni di libertà, tra carcere e domiciliari, sottratti a Mario Mantovani.”

Inchiesta sul Mattino di Napoli a firma Antonio Nicaso: “Cocaina e potere. Così la ‘ndrangheta comanda in Italia”.

Intervista a Nicola Gratteri sul Fatto Quotidiano: <<Vi spiego la riforma contro mafie e corruzione>>. Il magistrato illustra le proposte su voto di scambio, prescrizione, autoriciclaggio.

Il racconto dell’ambasciatore Daniele Bosio su Repubblica, intervistato da Giuliano Foschini e Fabio Tonacci: <<Io, assolto a Manila dall’accusa di pedofilia racconto il mio inferno>>. “Parla l’ambasciatore arrestato nelle Filippine: scagionato dopo 50 giorni di carcere e 20 mesi di processo”. Uno stralcio dell’intervista: <<Essere diplomatico mi ha danneggiato. Chi mi ha denunciato voleva farsi pubblicità: far condannare un ambasciatore italiano li avrebbe resi famosi. Sono riusciti a influenzare l’andamento del processo, provando a farmi arrestare una seconda volta>>.  Prosegue Bosio: <<Mi rimprovero la leggerezza. Avevo una vita piena di prospettive, ora non ho quasi più niente. Mi piacerebbe tornare a fare l’ambasciatore>>.

Filippo Facci su Libero: “Daniele Bosio, colpevole d’innocenza. Venti mesi d’indagine e 52 giorni in una galera inimmaginabile per occidentali e poi in ospedale. Manca lo spazio per raccontare le insipienze della nostra diplomazia e il distacco della stampa, tutta presa (solo) dai marò e dalle smagliature della Boschi. L’hanno assolto dopo 20 giorni e la sentenza spiega che Bosio è un benefattore. E se proprio dobbiamo trovare una morale, è una morale banale: la generosità desta sospetti, la bontà non convince, l’indifferenza è premiante, brancoliamo in un mondo in cui l’innocenza è colpevole”.

Economia

Ampio spazio su tutti i quotidiani alle mosse di Mario Draghi. Alessandro Merli sul Sole 24 ore: “Draghi allunga il Qe ma delude i mercati. L’euro si rafforza a 1,09 dollari. Tonfo per le borse”.  L’analisi di Merli: “Il rischio che la mossa giusta arrivi in ritardo. Il problema della Bce è che le previsioni di sono rivelate troppo ottimiste. Sarebbe però sbagliato farsi condizionare nel giudizio dalla reazione nettamente negativa dei mercati, anche perché questi ultimi molto spesso invertono la rotta”.

Massimo Riva su Repubblica: “Il bazooka a orologeria. Mario Draghi poteva fare di più? Forse anche sì ma bisogna tenere conto dei condizionamenti che pesano sulle decisioni della Bce. Quali e quanti danni il condizionamento tedesco può provocare ancora all’insieme dei Paesi di Eurolandia?”

Franco Bruni su La Stampa: “Niente scuse, è tempo di riforme. Il governo italiano deve accelerare quelle riforme che sembrano a tratti rallentate per non perdere consenso tra gli elettori”.

Alessandro Plateroti sul Sole: “Un messaggio agli speculatori: con la Bce non si combatte. Deludendo i mercati Draghi ha finalmente tracciato una linea tra le pretese dei mercati e le ragioni della Bce”.

Francesco Forte su Il Giornale: “L’unico argine ai disastri di Renzi & Merkel. La coperta corta della Bce e i piedi scoperti dell’Europa”.

Intervento di Matteo Salvini in prima pagina sul Sole 24 ore: <<Tasse, Europa, Welfare: ecco la mia ricetta. Necessaria la semplificazione data dalla flat tax, l’unica aliquota ottimale al 15%>>

Politica e dintorni

Caos Consulta. Fabio Martini su La Stampa: “Adesso il Pd dovrà cercare il voto grillino”.

Il Messaggero: “Mattarella deluso prepara un appello all’unità. Dopo trenta fumate nere le Camere torneranno a riunirsi il 14 dicembre. Anche Renzi sembra aver capito che bisogna uscire dallo schema Pd-Forza Italia”.

Ancora incerte le candidature alle prossime amministrative. Intervista a Francesca Balzani sul Corsera: <<Sala corre? Milano non è un cda. A me piacciono le grandi sfide. Sulle primarie sto per sciogliere la riserva, un errore la discontinuità con Pisapia>>.

Su Repubblica Goffredo de Marchis: “Gelo di Renzi su Pisapia: <<Non influenzi le primarie>>”.  "Già vacilla il patto siglato al Nazareno due giorni fa sul rispetto reciproco”.

Stefano Fassina intervistato su Repubblica: <<Se vince Mr Expo lo sosterremo>>.

Tommaso Labate sul Corsera: “Veti incrociati e tanti rifiuti. Berlusconi rinvia le scelte, si decide dopo le feste”.

Jacopo Jacoboni (La Stampa): “M5S, nella città la corsa per il potere. Un Movimento in ascesa ma con forti contraddizioni: il mutamento lo ha già reso un partito?”.