rassegnaOggi in primo piano sui quotidiani italiani

 

Caso Quarto: il sindaco M5S non si dimette

 

Colonia: scontro sui migranti

 

Approvate le riforme costituzionali: al via la corsa al referendum

 

E’ morto David Bowie

 

Caso Quarto

 

Tiene ancora banco il caso Quarto in casa M5S. Fiorenza Sarzanini sul Corsera: “Così Capuozzo informò Di Maio. <<Ora ci dovete commissariare>>. Al telefono con un’altra consigliera rivela di aver informato i capi già a novembre”.  

Nella giornata di ieri i Carabinieri hanno perquisito la casa di Rosa Capuozzo, con la sindaca che ora rischia l’espulsione.

 

Il commento di Marco Demarco: “Il giustizialismo perfetto in nome del Movimento. Le sentenze, anche quella emessa da Grillo, vengono scritte a prescindere, così come si è sempre fatto per nemici e traditori: ora vale anche per i compagni di schieramento. I giudizi della classe dirigente su Rosa Capuozzo sono cambiati repentinamente. Ha pesato più la Rete o l’intervento di Saviano?”.

 

Michele Serra su Repubblica: “La formazione della classe dirigente rimane il buco nero della politica moderna. Cinquestelle compresi e non esclusa la politica tradizionale. Fare il sindaco è un mestiere difficilissimo. Che sia un mestiere, e che sia difficilissimo, sono concetti con i quali i Cinquestelle dovranno fare i conti, volenti o nolenti”.

 

Secondo Alessandro Sallusti su Il Giornale “vedere grillini e renziani darsele di santa ragione sulla questione morale è cosa che mette allegria. Perché è come ascoltare il bue che dice cornuto all’asino, e fate voi chi sia il primo e chi il secondo tra Beppe e Matteo”.

 

Sebastiano Messina su Repubblica: “Da Parma a Gela ecco tutti i flop nei comuni guidati dai pentastellati”.

 

Franco Bechis su Libero: “Ma i puritani del Pd dovrebbero cacciare 83 politici indagati. Scene di tripudio per le disavventure dei grillini, ma nel 2015 i democratici hanno collezionato accuse per tutti i tipi di reati”.

 

Sul Mattino intervista a Roberto Fico: <<Mai saputo di ricatti o minacce. Rosa si dimetta o sarà espulsa>>. Sempre sul quotidiano partenopeo parla il consigliere a Quarto Luigi Rossi: <<Meglio andare tutti a casa>>.

 

Approvate le riforme

 

Alessandro Trocino sul Corsera: “Riforme avanti. E il fronte del no si organizza. La Camera approva con 367 voti il nuovo Senato. Altri due passaggi, poi la consultazione decisiva in autunno. Renzi: per l’Italia niente è impossibile”.

 

Il retroscena di Maria Teresa Mieli: “L’asticella del premier: alle urne a ottobre più del 50% degli italiani. Nei comitati del sì conta di trovare la futura classe dirigente”.

 

Giovanna Casadio su Repubbica: “Il fronte del no da Rodotà a Forza Italia. <<Ora il referendum, i numeri li abbiamo>>.”

 

La nota di Massimo Franco sul Corsera: “Il pericolo è quello di una campagna che delegittimi le istituzioni. Se il dibattito in vista del voto popolare subirà una deriva demagogica le riforme ne saranno indebolite invece che rafforzate”.

 

Monica Guerzoni sul quotidiano di via Solferino intervista Roberto Speranza: <<Se dal referendum nasce il partito della Nazione allora il Pd è morto>>.

 

Ambiente

 

Su Italia Oggi, l’ex Ministro dell’Ambiente Corrado Clini firma un pezzo a commento della Conferenza delle Parti sul clima dello scorso anno. “Il ministro Galletti era entusiasta per le conclusioni della Conferenza sul clima di Parigi, ben sapendo però che non manterrà gli impegni. Per diminuire di un grado e mezzo la temperatura globale  ci vorrebbe una rivoluzione impossibile”.

 

Spiega Clini: “Qualcuno dovrebbe spiegare agli italiani come faranno i governi a contenere di un solo grado e mezzo l’aumento della temperatura globale. Secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, ciò significa che entro il 2040 il peso nei consumi energetici mondiali del combustibili fossili passi dall'attuale 80% al 50%. Un’impresa titanica, anche perché entro il 2040 è previsto un aumento della domanda di energia del 35%”.

 

Economia

 

Stefano Carrer sul Sole 24 Ore: “Borse cinesi, non si arresta la caduta. Shanghai perde il 5,3% mentre Shenzhen arretra di oltre il 6% e Hong Kong cede il 2,3%. Persistono i timori sulle reali capacità delle autorità cinesi nella gestione della crisi. Non è chiaro ancora quale sia l’obiettivo della Cina sul mercato dei cambi”.

 

L’analisi di Riccardo Sorrentino: “Il mercato e le armi spuntate dell’Impero. Un governo saggio, di fronte a questa situazione, si porrebbe due domande: la prima è se il regime di cambio ancora fortemente controllato non stia facendo male all’economia cinese. La seconda è quanto sia lontano quel punto di non ritorno superato il quale non è più possibile la difesa efficace del regime di cambio sui mercati”.

 

Il Corsera torna sul caso banche con un’intervista ad Alessandro Azzi, presidente di Federcasse: <<Mai avuto aiuti dallo Stato. Sì alla riforma ma niente blitz. Un errore cancellare le cooperative>>.

 

Esteri

 

Caso immigrazione in Germania dopo i fatti di Colonia di Capodanno. Su Repubblica intervista di Antonello Guerrera allo scrittore tedesco Ingo Schulze: <<Ora servono politiche nuove per non diventare come l’Ungheria>>. “Per lo scrittore la questione è molto più grave di ciò che è accaduto a Capodanno: il vero punto è la mancanza di visioni alternative per il futuro della Germania”.

 

Occorso Eugeni intervista Daniel Gros: <<Sugli immigrati troppe divisioni, Merkel debole fa male all’Ue. In questa crisi Berlino ha avuto un ruolo guida per tutto il Continente: ora si apre una stagione con effetti poco chiari. E’ stata una notte di follia in cui la polizia ha avuto le sue colpe>>.

 

Stefano Folli sempre su Repubblica: “La sfida Renzi-Merkel un gioco pericoloso. I due Paesi sono sempre stati alleati nella costruzione dell’Unione. A chi giova indebolire la Cancelliera?”.

 

Sulla Stampa Paolo Mastrolilli intervista le voci del popolo di Donald Trump, negli Usa: “Stiamo con Trump, solo lui farà grande l’America. Tra il popolo del magnate che si esalta per la linea dura su Isis e migranti. E il repubblicano attacca Merkel: è folle, pazzesco quello che fa con i migranti”.

 

Giuliano Ferrara sul Foglio: “Trump, Cruz e altri marrazzoni. Perché praticare e pensare la scorrettezza politica è operazione dovuta, ma sempre più delicata”.

 

David Bowie

 

Il ricordo dell’artista scomparso ieri all’età di 69 anni a causa di un cancro. “Noi, ragazzini del ’73, in delirio per Ziggy Stardust” scrive Beppe Severgnini sul Corriere della Sera.

 

Gino Castaldo su Repubblica: “Blackstar, il suo testamento in musica. <<Adesso sono in cielo>>”.