rassegnaLe principali notizie di oggi

 

Dall’India segnale sui marò: Latorre resti in Italia fino al 30 aprile.

 

Si riapre il caso unioni civili: offensiva dei cattolici Pd rimette in discussione il testo ma il partito sembra non accettare lo stralcio delle adozioni. Cambio di orientamento di Forza Italia.

 

Il Milan raggiunge faticosamente la Coppa Italia, boccata d’ossigeno per Mihajlovic.

 

Bruxelles a Renzi: «Basta polemiche, siete stati favoriti». Il commissario economico Moscovici: «Conti pubblici, avete avuto molto».

 

Per la prima volta una legge sull’eutanasia è stata inserita tra i provvedimenti in discussione in Parlamento. Dibattito a marzo.

 

Omicidio della turista americana a Firenze. Fermato un africano.

 

Offensiva anti Isis: per la strage di turisti a Istanbul presi tre islamisti russi. Forze Usa in Iraq.

 

Arrestato il re dei videopoker legali e illegali, fatturato di 11 milioni di euro al giorno

Unioni civili

 

Su Repubblica, Goffredo De Marchis racconta la rivolta dei cattodem. La nota è promossa da Alfredo Bazoli, che rappresenta i cattolici al tavolo del Pd, e da Ernesto Preziosi, ex vice presidente dell’Azione cattolica. Tra i firmatari, una trentina, ci sono cattolici e laici, come l’ex Cgil comunista Franco Ribaudo. L’elenco sarà reso noto oggi.

 

Ancora per Repubblica, Giovanna Casadio intervista l’ex segretario Pd, Bersani: «stretta sull’utero in affitto senza cambiare la legge, così teniamo unito il Pd». L’ex segretario dice no alla stepchild adoption e dà una stoccata a Renzi che nel 2007 era con la piazza del Familiy day. «Ora anche una Chiesa diversa, è ora di arrivare in porto».

 

Nelle stesse pagine, Carmelo Lopapa registra il cambio di orientamento di Berlusconi e Forza Italia: «nella legge troppi punti critici. Forza Italia voterà no al ddl pur lasciando libertà di coscienza». Stroncate le candidature di Meloni e Sallusti, direttamente dal Cavaliere. Argomento sviluppato da Fabrizio De Feo sul Giornale.

 

Gianfranco Rotondi intervistato da Angelo Picariello per Avvenire: «da conservatore penso che le novità vadano governate. Nel 2008 proposi il riconoscimento delle unioni gay, ma dico no alla stepchild». Lo stesso giornalista parla col Pd, Francesco Vaccaro che si dice sicuro: «Renzi ci ripenserà, alla fine stralcerà l’articolo 5».

 

Sulla benzina, osserva Saccò su Avvenire: «Petrolio ai minimi, fisco al massimo. Se negli ultimi 5 anni i governi non avessero aumentato l’accisa di ben 20 centesimi, pagheremmo un litro di gasolio meno di un euro. Invece paghiamo più o meno quanto nel 2010 quando il prezzo di un litro di gasolio raffinato era di 45 centesimi e ora di 25».

 

Sicurezza e Servizi

 

Il generale Mario Mori, su Panorama, firma alcune considerazioni su «come potrebbero migliorare i servizi segreti: comandanti scelti tra prefetti e generali, tecnici di eccellenti qualità ma quasi sempre privi di competenze specifiche. E sostituzioni a ogni cambio di governo, che hanno il solo effetto di disperdere preziose esperienze». Il generale Mori è in libreria con il saggio «Servizi segreti», pubblicato dall’editore G-Risk.

 

Ferrovie

 

Francobollo sul Corsera a firma Andrea Ducci ci conferma il nuovo corso e il riallineamento Padoan-Delrio: prima il piano e poi l’Ipo, che slitterà al 2017. Priorità sono appunto piano industriale e scorporo della rete ferroviaria che però resterà pubblica.

 

Ilva

 

Sul giornale di via Solferino, un bel colonnino sul via libera al nono decreto Ilva: «dopo un anno di tutela pubblica, Ilva tornerà in mano ai privati. Ma saranno dello Stato i soldi che serviranno per risanare il gigante siderurgico. Lasciati per il momento ‘al futuro’ i fondi sequestrati alla famiglia Riva, arrivano subito 800 milioni di euro di finanziamenti statali sui quali gli acquirenti dovranno restituire allo Stato solo gli interessi di mercato».

 

Appalti

 

Con Luisa Grion, di Repubblica, parla il vice ministro Nencini: «da ora gare senza varianti». L’esponente socialista spiega il nuovo codice che sarà approvato oggi dal Senato: «più trasparenza e sanzioni. Stretta sui cambiamenti ai progetti originari e dibattito con le comunità locali prima dell’approvazione».

 

Immigrazione

 

Francesca Paci, su La Stampa, arrangia le domande poste al grande poeta siriano alawita Adonis dai lettori: «il velo sulle donne è un velo sulla ragione».

 

Su Repubblica, Andrea Tarquini: «Berlino, tolleranza zero. Espulsioni più veloci e limiti al diritto d’asilo».

 

Michela Iaccarino per il Fatto Quotidiano: «C’è del marcio a Stoccolma: ignorate le molestie sessuali. Un giornale svedese accusa: in agosto durante il festival musicale commessi da ‘migranti’ gli stessi atti a Colonia contro le donne. I rapporti degli agenti accantonati dai vertici della polizia».

 

Sull’Unità: «Danimarca choc: sì alla confisca di beni ai migranti. Accordo sul prelievo sopra i 1350 euro per scoraggiare arrivi e pagare l’accoglienza».

 

Tripletta di Panorama. Servizio dell’ottimo Carmelo Abbate: «Spaccio, furti, rapine, aggressioni, stupri. Come a Colonia, molte piazze italiane hanno vissuto il loro Capodanno di terrore.  E i dati sulla criminalità rivelano che un terzo dei reati è commesso da stranieri, tra cui rifugiati che abbiamo accolto».

 

Il direttore Mulè nelle stesse pagine stigmatizza un Paese nel quale«contro la violenza c’è solo la gnagnera. Anche in Italia gli stessi lupi attivi in Germania». Non ce ne siamo accorti solo perché non agiscono in branco «e si alimentano delle nostre incapacità a rendere effettive le espulsioni, a procedere coi rimpatri forzati dei delinquenti, a respingere chi rifiuta appena salvato di rilasciare le sue impronte digitali».

 

Così anche il vice direttore, Maurizio Tortorella: «Si parla di abolire il reato di clandestinità, ma gli irregolari sono almeno 420 mila. L’operazione raccolta delle impronte, chiesta da Bruxelles, viene elusa, le espulsioni frenate da procedure farraginose… chi rispetta più le regole ormai?».

 

Roma

 

Si affaccia la candidatura Giachetti, incoronato dallo stesso Renzi, ma l’opposizione interna storce la bocca. Si fa il nome del senatore Walter Tocci. Monica Guerzoni sul Corsera.

 

Formica

 

L’ex ministro Rino Formica intervistato da Salvatore Merlo per il Foglio: «sangue e merda, oggi. M’inquieta più il realismo di Renzi che l’irrealtà di Grillo».

 

Giustizia

 

Sul Corsera, francobollo di Ferrarella dopo mesi e mesi di polemiche. Il Csm ha deliberato con 16 sì  e 5 astenuti: «Bruti sbagliò a togliere il fascicolo a Robledo».

 

Vittima l’ex assessore regionale Veneto Chisso: il condannato resta in cella perché il pacco pesa troppo. Il ministero si dimentica di rinnovare la convenzione con le Poste e il plico da tre chili con il ricorso in cassazione parte in ritardo.

 

Economia

 

Marco Zatterin intervista il commissario europeo Moscovici: «apprezziamo le riforme italiane, ma serve un atteggiamento di compromesso, non di conflitto».

 

Su Repubblica, Alberto D’Argenio registra la fronda socialista anti Juncker. Richiesta una verifica. L’Italia spinge gli europarlamentari della coalizione a chiedere alla commissione interventi più incisivi.

 

Esteri

 

Mentre il Sole 24 Ore con Beda Romano dà notizia del fatto che la commissione europea avvia la valutazione sullo ‘stato di diritto’ in Polonia, Aldo Cazzullo sul Corriere osserva che  la Germania è più debole ora che è privata del sostegno di due stati fino a ieri satellite come Polonia e Spagna.

 

Sul Foglio, Matteo Matzuzzi: «Putin ha un alleato in più in Siria: il patriarca Kirill».

 

Gian Micalessin sul Giornale dopo aver illustrato le mosse di Parigi e Londra sulla Libia avverte: Italia nuovamente a rischio emarginazione. A meno che l’Italia non stringa un accordo col generale libico Haftar, il solo a disporre di qualcosa di simile a un vero esercito.

 

Sul Corsera, Paolo Conti si occupa dei luoghi di culto sciiti che vengono spianati dall’Isis.