rassegnaQuesta mattina sulle prime pagine dei quotidiani:

 

Nuove scintille tra Roma e Bruxelles. Il Ppe: <<Renzi mette a rischio la UE>>

 

Banche italiane sotto tiro, nuovo crollo Mps

 

Quarto, il sindaco accusa il M5s. <<Ci trattano da reitti>>

 

Addio a Ettore Scola, maestro del cinema italiano

 

Tensioni sull’asse Roma-Bruxelles

 

Il retroscena sulle nuove tensioni tra governo e Ue in un pezzo a firma Marco Galluzzo e Maria Teresa Meli (Coresera): “La trattativa su sgravi e Turchia. Renzi: <<Un errore dire sempre di sì>>. La mediazione è stata affidata a Gianni Pittella per riaprire un dialogo costruttivo”.

 

Nel frattempo l’Italia la spunta sulla questione immigrazione. Enrico Franceschini (Repubblica): “Via il Trattato di Dublino, ogni Paese avrà una quota. Con il via libera alla modifica cade il principio della responsabilità per i paesi del primo ingresso che penalizzava le nazioni del Sud dell’Europa. A Calais i francesi sgomberano oltre 4mila migranti. Un nuovo muro tra Ungheria e Romania”.

 

Ma a Bruxelles potrebbe aprirsi un nuova caso. Roberto Mania (Repubblica): “La mossa del governo. Il ministro Carlo Calenda ambasciatore a Bruxelles. L’attuale vice dello Sviluppo economico al posto di Sannino. Per la prima volta un non diplomatico nel ruolo di una feluca. Renzi ha gradito il suo impegno contro la Cina economia di mercato”. Fabio Martini (La Stampa): “Calenda è una nomina politica per le battaglie di Bruxelles. Non ha esperienza in diplomazia ma è un duro dei negoziati”.

 

Da segnalare un sondaggio dell’Istituto Piepoli pubblicato da La Stampa. “Sullo scontro con Bruxelles il 62% sta con Renzi”.

 

Politica e dintorni

Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere la possibile nomina di Marco Carrai come consulente per la sicurezza cibernetica di palazzo Chigi. Mario Gerevini e Enrico Marro (Corsera): “Il blind trust per la nomina. E il caso va al Copasir. La mossa riguarda una decina di società, tra cui la CYS4 che opera proprio nel settore della sicurezza”.

 

Novità sul caso Quarto. <<Il mio errore è stata cercare la figura giuridica delle minacce ma quella non c’è stata. De Robbio era un mio consigliere che si preoccupava per il sindaco. Io ero infastidita ma la figura giuridica della minaccia non c’era, io sono avvocato e non potevo denunciare un qualcosa che potevo percepire, infatti ho parlato di ricatto in uno sfogo telefonico. Altro è denunciare una minaccia se non hai prove di nulla>>. Così il sindaco Rosa Capuozzo in Antimafia. Ne scrive, tra gli altri, Francesco Maesano su La Stampa.

 

Sui quotidiani una serie di interviste ai candidati (certi e possibili) alle prossime elezioni comunali. Sul Corsera Francesca Balzani: <<Io sono di sinistra ma senza la tessera. Vogli che restino a Milano le entrate di tutte le tasse locali>>. Guido Bertolaso su Repubblica: <<Ho detto sì a Berlusconi. A Roma posso vincere. Ai processi sarò assolto>>. Sempre sul giornale diretto da Mario Calabresi, Antonio Bassolino dice: <<Io troppo vecchio? Ho l’età della Clinton. Mi ricandido perché fare il sindaco di Napoli è stata per me la cosa più bella. E mi sento la passione di un 18enne>>.

 

Giustizia

Sul Sole 24 Ore: “Il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto per l’avvio delle comunicazioni telematiche obbligatorie in Cassazione per i procedimenti civili”.

 

Su Il Tempo: “Uno dei protagonisti di Mani pulite era <<un pupazzo manovrato dagli Stati Uniti>>. Lo rivela un rapporto inviato dall’ambasciata americana in Italia al Dipartimento di stato Usa nel 1993”. Il quotidiano romano intervista Stefania Craxi. <<Mani Pulite? Partiamo dagli Stati Uniti. I burattinai non solo i magistrati. Quanti pm milanesi andarono Oltreoceano?>>

 

Francobollo del Corsera :“I sei italiani under 30 più influenti secondo Forbes. Ci sono la Dem Anna Ascani e Luigi Di Maio (M5s)”.

 

Unioni civili

Su Repubblica l’intervista al cardinale Camillo Ruini, ex capo della Cei che guidò il no alla fecondazione eterologa. “Quella legge è inammissibile. La Chiesa si batte per i figli che devono avere un padre e una madre. I bambini avuti durante relazioni eterosessuali non sono adottabili, perché hanno già dei genitori”.

 

Sul giornale di Via Solferino, Michele Ainis scrive: “L’ipocrisia linguistica sulle unioni civili gay. Sono tabù linguistici che raccontano chi (non) siamo. Sia i favorevoli, sia i contrari si nascondono dietro parole inglesi o strani giri di parole oscure. Matrimonio non si può dire? Chiamiamolo <<gaytrimonio>>”.

 

Su Avvenire il retroscena di Roberto D’Angelo: “Il Pd fa quadrato: troppi i rischi del voto segreto. Corsa contro il tempo dei Dem per un testo condiviso. Scade venerdì il termine per consegnare gli emendamenti. Si cerca la convergenza sui paletti per evitare l’equiparazione con il matrimonio. Più difficile la mediazione sulla stepchild adoption. Ieri a palazzo Madama il vertice dei senatori che si vedranno anche la prossima settimana, alla vigilia del voto”.

 

Economia

Ieri titoli bancari ancora in forte calo. Luca Davi sul giornale della Confindustria: “Bail in e sofferenze, i timori del mercato. Dietro il forte calo degli istituti italiani la mole dei crediti deteriorati ma anche la speculazione generata dai timori delle nuove regole europee sui salvataggi. Sullo stesso giornale: “La Bce ha precisato che la richiesta di informazioni sulla consistenza dei crediti deteriorati non riguarda solo le banche italiane, ma è generalizzata per molti istituti dell’Eurozona e che si tratta dii una pratica standard”.

 

L‘economia della Cina rallenta. Giampaolo Visetti (Repubblica). “Così il Dragone torna ai livelli di 25 anni fa dopo piazza Tienanmen. Ma adesso il rallentamento non spaventa i mercati. C’è un immensa liquidità in più”.

 

Sul Messaggero: “L’economia globale frena nel 2016. Tagliate le stime di crescita”.

 

Sul Corsera: “L’Inps: 510mila posti fissi in più. Gli sgravi spingono l’occupazione. Cresce il lavoro stabile per chi ha fino a 29 anni. Renzi: <<Sul Jobs act polemiche assurde>>”.

 

Sul Sole 24 Ore. “L’amministratore delegato di Vivendi (primo azionista di Telecom) Arnaud De Puyfontaine, in un’audizione presso le commissioni lavori pubblici e industria del Senato, ha detto che il gruppo francese intende essere azionista di lungo periodo, che ha un progetto ambizioso e che non opera congiuntamente con Orange”.

 

Su Repubblica: “Marco Pucci non accetta la nomina a direttore generale dell’Ilva. Il manager è stato condannato per il rogo alla Thyssen-Krupp del 2007 in cui morirono 7 operai. <<All’epoca ero nel Cda senza delega alla sicurezza, spero che i giudici diano giusto peso alle mie responsabilità>>”.

Roberto Giovannoni (La Stampa): “La Corte Costituzionale: <<Via libera al referendum sulle trivellazioni>>. Il governo: <<Non correremo ai ripari con provvedimenti d hoc>>”.

 

Esteri

Repubblica intervista l’ex presidente polacco Lech Walesa: <<Dalla Polonia una minaccia per l’Europa. Il governo autoritario specula sulla crisi, la Ue deve isolarlo. Leader come Marine Le Pen avanzano ovunque. Ci vogliono risposte serie ai problemi della gente>>.

 

Su La Stampa intervista al presidente dell’Argentina, Mauricio Macri: << Ora basta chiusure. La mia Argentina tornerà protagonista>>. Il Presidente: <<No ai risarcimenti sui tango bond. Sintonia con Renzi, verrà a Buenos Aires a febbraio>>.

 

Marco Ventura (Il Messaggero): “Il nuovo governo della Libia nasce tra le proteste. C’è il piano italiano per il dopo. Roma si prepara a guidare la missione con un forte contributo della Germania”.

 

Addio a Ettore Scola

All’età di 84 anni si è spento uno dei più grandi registi del cinema italiano. Il ricordo di Paolo Sorrentino su Repubblica. Il regista premio Oscar: <<E’ stato insuperabile. I suoi film mescolavano ironia e malinconia>>.