rassegnaIl caso di Giulio, ricercatore italiano ucciso a Il Cairo

 

Italia a rischio bocciatura sui conti in Europa

 

Ancora dibattito sul ddl Cirinnà 

 

Egitto

 

La morte di Giulio. Viviana Mazza sul Corriere della Sera: “Torture, botte: così è morto Giulio. Giulio Regeni, lo studente italiano scomparso in Egitto il 25 gennaio e trovato morto in un fossato tra Il Cairo ed Alessandria, ha subito torture e botte. L’autopsia del ragazzo ha indicato tagli sul viso, sul corpo e un colpo fatale alla testa: la sua è stata “una lenta agonia”. In un primo momento le autorità avevano parlato di incidente stradale. Sdegno di Mattarella: <<Assicurare che i responsabili di un crimine così efferato vengano puniti>>

 

Dino Martirano ancora dalle pagine del Corsera: “Pressing di Renzi sugli egiziani. Alla fine Al Sisi promette di cooperare”.

 

Fiorenza Sarzanini aggiunge: “Perché Roma non si fida. L’ipotesi del depistaggio da parte dei servizi locali. Ieri mattina la possibilità di una crisi diplomatica appariva concreta”.

 

Il retroscena di Carlo Bonini su Repubblica: “Giulio scrisse una mail al Manifesto in cui manifestava la sua preoccupazione: spunta la pista del delitto politico. Regeni scriveva sul quotidiano. L’ultimo messaggio: se pubblicate l’articolo usate uno pseudonimo. Improbabile che gli autori appartengano alla criminalità organizzata o al terrorismo islamico: i sospetti su 007 e squadroni della morte”.

 

L’analisi dell’ambasciatore Roberto Toscano: “Un Paese nella violenza. E’ legittimo spostare l’attenzione dal caso al contesto all’Egitto del Generale Sisi”.

 

Il commento di Antonio Polito sul Corriere: “Tutta la verità su Regeni, l’Italia vada fino in fondo. La verità ha il diritto di pretendere la verità dalle autorità egiziane, perché è legittimo il sospetto che le indagini sulla atroce fine di Regini siano state finora inquinate dall’obiettivo di nascondere, tacere, manipolare la verità”.

 

Rolla Scolari su La Stampa: “Nelle caserme ‘terra di nessuno’ spariscono gli oppositori politici. Le associazioni per i diritti umani: negli ultimi mesi 340 casi”.

 

L’editoriale di Stefano Stefanini sul quotidiano torinese: “Una crisi che non deve dividere. Gestire la crisi richiede che entrambe le parti non si lascino prendere la mano dall’inerzia della convinzione delle proprie ragioni”.

 

L’amaca di Michele Serra su Repubblica: “La morte del bravo Giulio Regeni, curioso del mondo, riempie di dolore. Per sapere la verità sulla sua fine non c’è nessun bisogno di un’inchiesta, né giornalistica né di polizia. Basta leggere i commenti online e ognuno può trovare la verità che meglio gli aggrada. Solo uno scrive: giornalisti, per favore, non troppi dettagli macabri, rispettate la morte”.

 

Unione Europea

 

Marco Zatterin su La Stampa: “L’Ue: il deficit dell’Italia peggiora. A maggio Roma rischia la stangata. Bruxelles abbassa le stime di crescita: Pil a +1,4%. Ma non chiude il dialogo sulla flessibilità”. Il corrispondente da Bruxelles riporta le parole di Mario Draghi: “Nella tana della Bundesbank Draghi sfida i falchi tedeschi: combatteremo la deflazione”.

 

Alberto D’Argenio su Repubblica: “Allarme per il disavanzo strutturale ma Renzi è certo: nessuna procedura. Il premier convinto del sostegno di Spagna e Portogallo nella battaglia anti austerity”.

Stefano Montefiori sul Corsera: “Parigi frena sulla contesa tra Roma e Bruxelles. La cautela del ministro dell’Economia Sapin: se c’è una spesa va comunque finanziata”.

 

Il retroscena di Federico Fubini ancora dalle pagine del quotidiano di Via Solferino: “E Schäuble raddoppia la posta. Ora la stretta sui titoli di Stato. Il piano per tagliare l’intreccio banche-debito pubblico: <<va posta fine al privilegio concesso ai titoli pubblici nella regolazione bancaria”.

 

Secondo Marcello Sorgi su La Stampa “solo le riforme potranno ammorbidire Bruxelles”.

 

Intervista di Eugenio Scalfari a Laura Boldrini su Repubblica: <<L’Europa è a pezzi, così possiamo rilanciare l’utopia dei fondatori>>.

 

Politica e dintorni

 

Ancora scontro sul ddl Cirinnà in tema di unioni civili e stepchild adoption. Carlo Bertini su La Stampa: “Il Pd: niente stralcio sulle adozioni. Scontro tra Grasso e l’opposizione: Serracchiani in Senato per blindare il testo delle Unioni Civili: regge l’intesa col M5S”.

 

Ma secondo il retroscena riportato da Nino Bertoloni Meli sul Messaggero “si va verso lo stralcio delle adozioni”. “I dem offrono un patto alla maggioranza: la stepchild finirà in una delega al governo, in cambio la fronda cattolica si impegna a evitare imboscate fino al via libera del ddl”.

 

Alessandro Trocino sul Corriere della Sera: “Unioni civili, ricorso alla Consulta. Grasso: roba da azzeccagarbugli. Iniziativa di 40 senatori guidati da Quagliariello”.

 

Su Repubblica Annalisa Cuzzocrea intervista Ivan Scalfarotto e Beatrice Lorenzin. Il sottosegretario alle Riforme: <<Diamo ai gay i diritti delle coppie etero sulla stepchild. La norma già c’è, non si vuole che sia applicata alle coppie omosessuali>>. Il Ministro della Salute: <<Sto con le femministe, va bloccata la strada all’utero in affitto. Noi donne occidentali dobbiamo fare battaglie per tutte le altre>>.

 

Lina Palmerini sul Sole 24 Ore: “L’unione di convenienza tra Renzi e i 5 stelle e il bluff scoperto di Alfano”.

Altro tema caldo è quello delle amministrative. Monica Guerzoni sul Corsera: “Bersani: se nel Pd entra certa gente io non so più se ci voglio stare. Fermiamo chi non c’entra con noi, nella Capitale la minoranza starà con Morassut”.

 

Andrea Montanari su Repubblica: “Berlusconi a Milano strappa il sì di Parisi. <<A Roma? Marchini>>. Ma il manager vuole prima mettere al sicuro la sua azienda”. Intervista sempre su Repubblica a Giovanni Orsina a firma Tommaso Ciriaco: <<La destra può ricostruirsi, ma senza leader non vince>>.

 

Andrea Senesi sul Corriere della Sera: “Grillo pessimista sul palco: a Milano perdiamo. Bedori: spero si sbagli”.

 

L’appunto di Adalberto Signore sul Giornale: “Il Partito della Nazione? Dipende dai nuovi sindaci. Il vero stess test in vista di possibili elezioni anticipate sarà la tornata elettorale di giugno”.

 

Esteri

 

Su La Stampa Paolo Mastolilli intervista Bernie Sanders, candidato dem alle Primarie Usa: <<I giovani sono con me, Hillary progressista a giorni alterni. I repubblicani vincono quando l’affluenza è bassa, in Iowa siamo riusciti a portare alle urne persone che non avevano mai votato>>.

 

Sul Foglio intervista di Mattia Ferrarisi a Jonathan Tasini, intellettuale di riferimento di Sanders: <<Spostare il dibattito non basta, ora occorre battere Hillary. Abbiamo pareggiato contro una che fa campagna da 15 anni, ora è nel panico>>. 

 

Economia

 

Il Corriere della Sera riporta integralmente il discorso pronunciato ieri da Mario Draghi alla Bundesbank: <<Il discorso sull’inflazione. La banca centrale deve agire nei limiti del proprio mandato e ciò nell’eurozona potrebbe creare più difficoltà che in altre aree. Ma possono essere mitigate e non giustificano mancanza di azione>>.

 

Alessandro Merli sul Sole 24 Ore: “Un intervento che prepara la mossa di marzo”.

 

Vito Lops ancora sul quotidiano edito da Confindustria: “Dollaro in caduta, l’euro torna a quota 1,12. La scommessa su una Fed più espansiva fa indebolire il biglietto verde. Nuovi segnali di rallentamento dell’economia Usa: sotto le attese gli ordinativi di dicembre”.

 

Andrea Franceschi: “Chi festeggia se la Fed fa dietrofront. Materie prime, Borse e valute emergenti hanno reagito positivamente al calo del dollaro”.