timacTimac Agro Italia ha ottenuto il riconoscimento "Best Workplaces Italia 2016". Con questo attestato, l'azienda che opera nel settore dei fertilizzanti, viene riconosciuta come uno dei migliori ambienti di lavoro in Italia.

Il titolo di "Best Workplaces" viene assegnato dall'americana Great Place to Work, società di ricerca tra i maggiori esperti mondiali di ambienti di lavoro. Il riconoscimento appena ottenuto è il frutto delle oltre 70 domande a cui hanno risposto (in maniera anonima) i lavoratori di Timac Agro Italia su diversi temi che definiscono l'ambiente di lavoro: il rispetto, il senso d'appartenenza, l'equità, la collaborazione, il livello di innovazione. E' Sulla base di tutti questi parametri, che a Timac Agro Italia è stato riconosciuto di essere una realtà produttiva con un ambiente di lavoro sano, dove ogni lavoratore è messo nelle condizione di dare il meglio e di contribuire al bene dell'azienda. Dai risultati sono emersi sentimenti di grande fiducia verso l'azienda, orgoglio di appartenenza e credibilità del management. Numeri che hanno consentito a Timac Agro Italia di posizionarsi tra i migliori ambienti di lavoro del Paese, nella graduatoria delle medie imprese.

Timac Agro Italia va fiera di questa sua peculiare cultura aziendale basata sulla condivisione delle esperienze e la veicola attraverso un programma di comunicazione che permette di mettere ogni dipendente in contatto con i suoi colleghi utilizzando strumenti come la web tv, Facebook e Youtube.

Il premio "Best Workplaces Italia 2016" è diretta conseguenza dell'impostazione di Timac Agro Italia, da sempre convinta che sia necessario bilanciare il rapporto tra orario di lavoro e vita privata per creare un ambiente in cui i dipendenti possano gestire al meglio e in maniera più produttiva il proprio tempo attraverso un orario flessibile, la banca ore e, più in generale, un'ampia autonomia nella gestione del proprio tempo.

Per il Ceo Pierluigi Sassi, "Questo riconoscimento rappresenta un grande orgoglio per la società e un'ulteriore presa di coscienza della nostra forza e delle nostre potenzialità. Ma soprattutto, un impegno e una responsabilità a fare ancora meglio per il futuro".