loro pianaI fratelli Sergio e Pier Luigi Loro Piana rassicurano: «anche se la proprietà non è più italiana, resteremo un'azienda e un marchio italiani. Perché non è nell'interesse francese snaturare il marchio». E non ci saranno ricadute negative sul piano occupazionale, «anzi».

Il giorno dopo la vendita dell'80% del gruppo alla francese LVMH (Luis Vuitton), i fratelli che guidano lo storico marchio tessile hanno voluto tranquillizzare in questi termini i loro dipendenti e tutti coloro che temono per il futuro italiano del made in Italy. «Non avremmo preso una decisione come questa se non fossimo convinti che è il meglio per la nostra gente - ha detto Sergio Loro Piana spiegando le ragioni della cessione -. La nostra non è stata una scelta casuale, siamo convinti che in questo modo sarà mantenuta l'identità del brand». «I francesi sanno il gioiello che hanno preso - ha aggiunto -. Ma l'azienda è italiana e resterà italiana. La Francia è la garanzia che la Loro Piana resta il referente italiano per coloro che amano l'eccellenza».

«Non è nel loro interesse snaturare il marchio - ha aggiunto Pierluigi -. Il made in Italy non perde nulla di sé, anzi. Le possibilità di sviluppo e sinergia tra il nostro gruppo e quello francese credo che porterà lavoro, soprattutto nella parte della filiera che va dalla materia prima ai tessuti, mentre nell' ambito della distribuzione certamente i francesi consentiranno di accelerare lo sviluppo dell'azienda».

Ricadute sull'occupazione? «Mai parlare di occupazione garantita - ha risposto Pierluigi Loro Piana, intervistato dal Gr Piemonte -, ma salvaguardata sì. Se manterremo le nostre caratteristiche non vedo pericoli, anzi».