Franca Sozzani e il "suo" Vogue Italia, come prevedibile, hanno fatto tendenza. La campagna "So curvy!", lanciata qualche mese fa e tanto chiacchierata, ha fatto centro riuscendo in un'impresa che sembrava impossibile: portare in copertina modelle più formose. Era da tempo che si cercava di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla deriva che l'orientamento del gusto estetico aveva preso dopo gli anni '80, ma solamente Vogue ha dato seguito con iniziative concrete a quella che era sempre rimasta una mera lista di buone intenzioni. Le iniziative positive, si sa, sono contagiose e così negli ultimi mesi si sono moltiplicate le occasioni per cambiare rotta quanto a modelli di bellezza. A questa prova non si è sottratto nemmeno un evento nostrano che ruota tutto attorno alla bellezza come Miss Italia. La più importante kermesse italiana di bellezza al femminile, per l'edizione 2011, non ha cambiato solo spiaggia e mare, trasferendosi da Salsomaggiore a Montecatini, ma anche filosofia: nessuna minorenne, finalmente qualche taglia 44, niente chirurgia plastica né tatuaggi o piercing, ma soprattutto le nuove parole d'ordine sono grazia e pudore. La patronessa Patrizia Mirigliani è ferma nel voler salvare il decoro del concorso dalla volgarità, e non solo da quella estetica.