È risaputo che per la maggior parte delle donne le ferie non esistono: presa la giusta pausa dal lavoro, non riescono a fare altrettanto dalla casa e dai figli. Speriamo, però, il nostro Paese riesca a prendersi una vacanza dalle donne, anche se le premesse non sono delle migliori... Basta diritti traditi e pari opportunità mancate, basta con la querelle sulla giunta comunale romana e con le polemiche sugli spogliarelli organizzati dai piddini romagnoli, basta pure con le valutazioni filosofiche sull'intelligenza di Barbie e con il sempreverde interrogativo: meglio mamma-casalinga o mamma-lavoratrice? Che questo agosto possa portare più riflessione che retorica sulla questione femminile, che sia l'occasione per pensare di ripartire con uno spirito diverso meno pretestuoso e più realista, meno discussioni sterili sull'uso del nostro corpo (che poi saranno anche un po' cavoli nostri?!) più proposte concrete e fattive per migliorare la qualità della nostra vita e per riuscire davvero a conciliare il lavoro con la famiglia.

Per il nostro bene e quello delle nostre figlie, sotto l'ombrellone proviamo a leggere un'intervista di meno alla Bianca Balti di turno, che prima diventa milionaria con il suo corpo, frequenta giri poco raccomandabili e fa uso di droghe – per sua stessa ammissione e dichiarazione – e poi ci viene a fare la morale sulla mercificazione femminile, e optiamo per un bel romanzo (magari scritto da donne sulle donne, l'estate è ricca di titoli di autrici emergenti e non!) piuttosto che per biografie di grandi donne: conservano la gustosità del romanzo ma aggiungono il fascino della storia vera. Ci sono protagoniste da scoprire, storie di vite che vi lasceranno senza fiato e che aiutano, più di quanto si possa credere, a ritrovare se stesse. Buona lettura e buone vacanze!