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Cosimo Ferri ricorda Pierluigi Vigna nel trigesimo dalla scomparsa |
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Scritto da Cosimo Ferri e Stefano Schirò *
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Domenica 28 Ottobre 2012 18:30 |
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Nel trigesimo dalla scomparsa, gli amici di Magistratura Indipendente desiderano unirsi al grande dolore della famiglia per la scomparsa di Pierluigi Vigna e vogliono ricordarLo per la serietà, l'onestà intellettuale, l'indiscussa autorevolezza e professionalità con cui ha sempre svolto il proprio lavoro di magistrato. Piero, come tutti gli amici lo chiamavano, ha ricoperto anche il ruolo di Presidente di Magistratura Indipendente, e chi ha avuto il piacere e l'onore di lavorare con lui ha potuto constatare come anche nell'impegno associativo trasferisse tutti i valori in cui credeva. Si è sempre battuto in difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della magistratura ed ha trasmesso a tutti il suo carisma ed il suo entusiasmo. E' stato un esempio per tanti giovani magistrati, che sono cresciuti professionalmente accanto a lui, ed ha sempre inteso l'esercizio delle funzioni giudiziarie come un mero servizio. Si è sempre assunto in prima persona le responsabilità con grande coraggio. Non cercava mai lo scontro ma con fermezza difendeva le proprie idee e posizioni.
Ha dedicato la sua vita lavorativa nella lotta contro la criminalità organizzata, la mafia ed il terrorismo. Ha studiato i fenomeni con attenzione e con grande scrupolosità ed ha raggiunto importanti e significativi obbiettivi, senza ricercare la notorietà. La magistratura deve guardare con orgoglio alla Sua figura di magistrato e deve essergli grata per i valori che ha saputo insegnare.
* Segretario generale e presidente di Magistratura indipendente
P.S. Ci fa piacere riportare una testimonianza ed un ricordo di Antonio Patrono che ha lavorato diversi anni con Piero.
«Ho lavorato per cinque anni con Piero Vigna, io sostituto, lui Procuratore Nazionale Antimafia. Non sono mai stato suo intimo, ma credo di aver imparato a conoscerlo bene. Se penso al principale sentimento che mi ispirava allora, e con il quale lo ricordo oggi che è mancato, la risposta è facile ed è: ammirazione. Vigna sapeva tutto del suo lavoro, non aveva paura di niente e di nessuno, per questo era autorevole, tanto da mettere quasi soggezione. Non cercava particolare consenso o simpatia, ma il rispetto che suscitava lo sapeva ricambiare nel modo giusto, adatto e diverso per ogni suo interlocutore, da noi colleghi a ognuno dei quali sapeva esattamente cosa chiedere, fino ai suoi autisti e uomini della scorta con i quali si divertiva a giocare appassionate partite di scopone scientifico nei momenti di relax. Non conosceva l'invidia, così come non la conoscono coloro che valgono davvero, e non conosceva opportunismo e conformismo, tanto da avere il coraggio di propugnare anche idee controcorrente quando ne era convinto. Ha lasciato un segno nella storia della giustizia italiana. Era, insomma, un gigante». |
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A Conversano il festival Lector in fabula mette al centro le "Regole", la "Parola pubblica", il "Dovere" e l'Uguaglianza con Eva Cantarella e Gherardo Colombo |
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Scritto da Redazione
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Mercoledì 05 Settembre 2012 16:55 |
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Attese nel suggestivo centro storico della città pugliese per il festival Lector in fabula in programma dal 13 al 16 settembre, numerose personalità.
La manifestazione promossa dalla fondazione Giuseppe Di Vagno, presieduta da Gianvito Mastroleo, sarà infatti aperta giovedì 13 in piazzetta Sturzo dall'intervento del magistrato dell'ex pool di Mani Pulite e presidente di Garzanti, Gherardo Colombo, che parlerà di una delle tante "Parole necessarie" che saranno affrontate durante i quattro giorni: "Regole".
Alla kermesse pugliese prenderà parte anche la scrittrice e studiosa del diritto romano Eva Cantarella che converserà con gli studenti sul tema "Parola pubblica". A seguire toccherà a Maurizio Viroli, docente di Teoria politica all'università di Princeton, che illustrerà un'altra parola necessaria, il "Dovere". Alle 21 in piazzetta Sturzo la sociologa Chiara Saraceno e la giornalista turca Yasemin Taskin parleranno di "Uguaglianza". |
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Responsabilità civile/ Cosimo Maria Ferri: (Anm-Magistratura indipendente) «No all’emendamento Pini e ad altre norme punitive per i magistrati» |
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Scritto da Redazione
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Mercoledì 18 Aprile 2012 11:47 |
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Magistratura Indipendente ribadisce «ancora una volta che l'autonomia, l'indipendenza della magistratura, la terzietà e l'imparzialità del giudice sono principi non negoziabili. L'emendamento Pini ci ha visti fin da subito contrari e ne chiediamo con forza la soppressione», sottolinea Cosimo Maria Ferri, Segretario generale di Magistratura Indipendente, dicendo «No» a norme punitive per i magistrati e chiedendo che «al cittadino sia garantito un giudice forte, indipendente e non in balia di timori e condizionamenti che saranno inevitabilmente mossi dalle parti più forti e da coloro che hanno mezzi e risorse per sostenere i costi e i tempi della giustizia».
«Riteniamo -prosegue- che possa essere aperto un dialogo costruttivo soltanto laddove trovino cittadinanza in un testo normativo i seguenti punti: salvaguardia dell'attività di interpretazione delle norme di diritto, che deve rimanere esclusa sia dall'azione di responsabilità che da quella di rivalsa; eliminazione dell'espressa obbligatorietà della rivalsa verso il magistrato; eliminazione dell'aumento dei limiti alla stessa rivalsa i cui eccessi, irragionevoli e inutilmente punitivi, hanno l'unico effetto di mettere a fortissimo rischio l'indipendenza del magistrato; distinzione tra responsabilità diretta ed esclusiva dello Stato per violazione del diritto dell'Unione, secondo quanto stabilito dalla Corte Europea, e responsabilità del magistrato, regolata dalle garanzie costituzionali che salvaguardano l'autonomia e l'indipendenza dei giudici».
«Ad essere in gioco sono, infatti, principi non negoziabili posti a difesa non soltanto dell'indipendenza e della terzietà del magistrato ma dei cittadini stessi. Non difendiamo un privilegio di casta ma il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Magistratura Indipendente – conclude il leader di Magistratura indipendente – si rivolge al Comitato Intermagistrature, convocato in via d'urgenza per questo pomeriggio, chiedendo che siano fissati al più presto degli incontri istituzionali con i rappresentanti delle forze politiche in Parlamento». |
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