| Salvate il soldato Minzolini |
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| Archivio di Spettacolo |
| di A.N. |
| Mercoledì 11 Novembre 2009 19:51 |
Daje Augù, facce sognà. Verrebbe da dire. Ma non è giusto. Non si dovrebbero, come spesso accade, costruire inutilmente altri eroi. In fondo, il direttore del Tg1 ha solo applicato un principio di libertà. Attraverso una cornice, quella dell’editoriale, ben riconoscibile dallo spettatore. Ha in pratica espresso un’opinione personale, prestigiosa certo. Ma pur sempre personale. Senza trucchi e senza inganno. Al di fuori dei servizi, delle interviste e soprattutto della notizia. Senza sconvolgere il programma e soprattutto le realtà dei fatti. In mezzo alla solita informazione, il telegiornale della prima rete Rai ha semplicemente inserito un commento del suo direttore. Niente di più. Si può poi essere d’accordo e meno con il suo punto di vista. Agli italiani, senza imbrogli e ambiguità, la libertà di farsi un’idea. E così sia. Zavoli e Garimberti, a quanto pare, la pensano però in modo abbastanza differente. L’ex inviato della Stampa, che fa con intelligenza il suo mestiere, oggi passa quasi come un ribelle o addirittura un martire. Per altri un fazioso al servizio del potere. Ma per favore: è solo un bravo giornalista. E Nel frattempo? Santoro va, costruisce teoremi, regala scandali o presunti tali. Nessuno lo tocchi, in nome della libertà. Ah si? Se la mettete così e se la coerenza esiste ancora, salvate pure il soldato Minzolini. |
Commenti (1)




Daje Augù, facce sognà. Verrebbe da dire. Ma non è giusto. Non si dovrebbero, come spesso accade, costruire inutilmente altri eroi.
Faccio un esercizio molto semplice:
mi immagino che invece di aver detto qualcosa sulla quale sono d'accordo (in disaccordo con poco meno della metà del Paese),avesse detto il suo esatto opposto.
Una"travagliata"di quelle simili a quelle cui siamo abituati nel circo di Santoro.
Però NON nel circo di Santoro, ma nel TG1. Alle 20. Con dietro lo sfondo del TG1, davanti il logo del TG1, e a casa L'ENORME PUBBLICO DEL TG1 delle 20.
Ecco. A me avrebbe fatto arrabbiare molto, sinceramente.
Perchè quando metto Santoro SO cosa sto per vedere e lo faccio, se lo faccio, volontariamente.
Quando metto il TG1 sto cucinando, o sono a tavola, sto celebrando un "rito" che è più o meno lo stesso per me da 30 anni a questa parte.
Se penso che, al prossimo cambio di maggioranza parlamentare, potrei "rischiare" una cosa simile...