Home Attualità Il videomessaggio di Silvio: “Solo secchiate di fango”
Il videomessaggio di Silvio: “Solo secchiate di fango” PDF Stampa E-mail
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di Redazione   
Mercoledì 24 Febbraio 2010 14:49
Silvio Berlusconi, attraverso un videomessaggio presentato in occasione della conferenza stampa sui “Promotori della libertà”, è tornato alla carica. Toccando tra l’altro svariati argomenti.
Uno su tutti, quello delle intercettazioni. Di strettissima attualità: “Partono solo secchiate di fango e si risolveranno solo in secchiate di fango perché non ci sono reati che emergono con certezza”. “Siamo già tutti sottoposti al controllo dei telefoni. - ha aggiunto il premier - E’ oggi è uno stato di polizia. E’ un sistema barbaro”.
Poi l’immigrazione: “La sinistra vuole spalancare le porte ai cittadini stranieri, vuole un’invasione di stranieri perché pensa che si possa cambiare il peso del voto che ha visto la vittoria dell’Italia moderata”.
Non poteva mancare il partito, mai come adesso sotto i riflettori: “Ho qui davanti a me due dei coordinatori del Pdl, Sandro Bondi e Denis Verdini, e ne approfitto per dire che è pura fantasia ciò che in questi giorni è apparso sui giornali circa una scontentezza interna sui nostri vertici”.
“Si lavora benissimo insieme - ha proseguito - non ci sono contrasti e anzi c’é stima, considerazione e affetto assoluto. Nell’ufficio di presidenza dei giorni scorsi c’é stata una discussione franca che si è conclusa con l’accordo di tutti, quindi siamo soddisfatti di come procedono le cose”.
Senza dimenticare ovviamente le prossime elezioni regionali. E un nuovo obiettivo da inserire nel programma elettorale: “Le nostre città hanno bisogno di più alberi, l’Italia deve essere, come è già stata, il giardino dell'Europa”.
 
Commenti (1)
riforma della giustizia! subito!
1 Mercoledì 24 Febbraio 2010 15:42
Angela piscitelli
ormai è un braccio di ferro ed un gioco al massacro.la riforma della giustizia s'ha da fare e subito;è la sola cosa da fare,si sta perdendo tempo; e se c'è chi nicchia, bisogna stanarlo e metterlo davanti alle sue responsabilità.
anche per noi, in questo ignobile calderone mediatico-giudiziario è difficile distinguere la verità dalla calunnia ed in questa nebbia, solo i cialtroni se ne approfittano