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“Gli Sgobboni”: Tocca a Sabrina Trombetti, portavoce di Maurizio Lupi PDF Stampa E-mail
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di Caterina Carosi   
Mercoledì 10 Marzo 2010 12:03
Sabrina Trombetti è la portavoce dell'onorevole Maurizio Lupi, uomo dell'ex Forza Italia, oggi ai vertici delle istituzioni come vice presidente della  Camera  dei deputati e famoso tra la gente per essere un valido rapprersentante del nuovo Pdl. Sabrina è una ragazza giovane, ma alle spalle ha una carriera e una professionalità che fanno di lei una donna molto stimata. Romana d'origine, odia l'odio e ama la solidarietà.
Da quanto tempo lavorate insieme tu e l'onorevole Lupi?
E' poco più di un anno e mezzo, da quando è iniziata  la legislatura. Prima ho lavorato come addetta stampa della ex Forza Italia. Diciamo che sono sempre rimasta in famiglia.
Se sempre stata nell'ambiente politico?
No. Provengo dal  mondo dell'informazione. Mi sono avvicinata all'ambiente politico durante il mio percorso professionale di giornalista.
Sei una giornalista professionista?
Si. Ho iniziato facendo il praticantato presso "Il Popolo", poi ho lavorato con Mediaset per il Tg 5 e il Tg 4 e con un po' di coraggio e caparbietà sono riuscita a condurre una trasmissione radiofonica tutta mia per Isoradio con tema i sindacati ed l'economia. Forse è stato a quel punto che sono stata rapita dalla politica.
C'è qualche sogno nel cassetto?
Quando ero piccola di certo non immaginavo che un giorno avrei fatto la portavoce. Sognavo piuttosto di diventare un avvocato, per fare felice papà, o una ballerina classica, una piccola Carla Fracci, per accontentare la mamma. Alla fine ho scoperto altre potenzialità.
Il primo ricordo piacevole che ti viene in mente da quando lavori con Lupi?
In realtà sono due. Ho avuto la fortuna di partecipare a due pellegrinaggi con un gruppo di parlamentari cattolici. Siamo andati un anno in Terra Santa e un altro anno in Siria. Ricordo quei due viaggi come momenti di profondo arricchimento spirituale e di conoscenza delle nostre radici. Ho capito che la politica può essere anche questo.
Un pregio e un difetto della politica italiana?
Senza pensarci su, il pregio più grande è la discesa in campo di Silvio Berlusconi e non solo per la politica, ma soprattutto per il nostro Paese. Il difetto, è difficile trovarne solo uno, ma negli ultimi tempi è diventata troppo rissosa. Sembra rispondere più alle esigenze dei Palazzi che agli interessi reali della gente.
Escluso Lupi, qual è il personaggio politico che stimi di più?
Escludiamo anche Berlusconi e rispondo che una grande persona è il ministro della Giustizia Angelino Alfano che si sta muovendo benissimo su un fronte decisamente incandescente.
Un incarico di Governo che vorresti ricoprire.
Potrei dare un mio contributo nel ministero delle Pari Opportunità. La gente sente profondamente il problema dell'assenza di meritocrazia.
Che nome daresti a un tuo partito?
Senza dubbio Forza Lupi! In ricordo di Forza Italia e perché il mio capo ne ha fatto parte con il cuore. E' un'epoca chiusa, ma è lecito sognare un revival. Lì ci sono le radici del nostro partito. A ogni modo, viva il Pdl.
Progetti per il futuro?
Ovvio. Lupi forever!
Hai il coraggio di dirci a chi somiglia Lupi?
Non è un segreto. Molti dicono ci sia una forte somiglianza con Gianni Morandi e non posso che confermare. Pensa che sono entrambi due maratoneta- E' risaputa la passione di Lupi per la corsa tanto che partecipò anche a quella di New York. Forse l'unica differenza tra i due è la passione sfegatata di Lupi per il milan.
Cosa direbbe se fosse ad Annozero ora?
Sono la sua portavoce, devo prima parlarne con lui.
Quante volte vai dal parrucchiere?
Sono pronta a non pranzare, ma non rinuncio mai a una piega. Ci tengo a essere nel lavoro oltre che professionale anche curata. La gradevolezza è un valore aggiunto al quale una donna, ma anche un uomo, non deve mai rinunciare.
Sabrina, ma la tua vita privata?
Tanti corteggiatori anche un po' asfissianti e un preferito, ma non posso farti il nome...altrimenti gli altri si potrebbero offendere.
 
“Gli Sgobboni”: intervista esclusiva a Mauro Proietti, uomo-ombra di Gasparri PDF Stampa E-mail
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di Caterina Carosi   
Lunedì 08 Marzo 2010 11:42
Con questa intervista parte la nuova rubrica Gli Sgobboni, uno spazio interamente dedicato a chi lavora al fianco di personaggi del panorama politico, economico e culturale del nostro Paese.
Abbiamo incontrato il fedelissimo uomo-ombra di Maurizio Gasparri. Ventotto anni, serio, capace e invidiato non solo per la sua posizione, ma anche per il suo fascino.
Lascio a te le presentazioni.
Mi chiamo Mauro Proietti. Sono di Gerano, un piccolo comune in provincia di Roma, vicino Tivoli. Di professione sono l’assistente personale di Maurizio Gasparri, Capogruppo del Pdl al Senato.
Come vi siete conosciuti con Gasparri?
Ero Gasparriano prima ancora di lavorare con Gasparri, in quanto anche in Alleanza Nazionale militavo in Destra Protagonista, corrente che faceva riferimento a lui e ad Ignazio La Russa.
Perche ha scelto proprio te?
Bisognerebbe chiederlo a lui. L'importante è che non decida di sostituirmi...
Da quanto tempo lavori al suo fianco?
E’ un anno e mezzo. Però è già da qualche anno che ho fatto della passione politica una professione. Fino al 2008 sono stato l’addetto stampa di Nicola Bono, prima Sottosegretario al Ministero dei Beni Culturali nel Governo Berlusconi III e poi Capogruppo di An per la Cultura alla Camera nel Governo Prodi.
Cosa ti entusiasma e cosa invece non sopporti del tuo lavoro?
Lavoro in un ambiente dinamico che mi permette quotidianamente di mettere alla prova le mie capacità e il mio carattere. Il tempo mi ha insegnato quanto è utile l’esperienza per affrontare i problemi di ogni giorno: quando riesco a risolverli è la più grande soddisfazione.
L’unico grande difetto di questo mestiere è avere poco tempo libero. Quando cerco di rilassarmi, la mente non si riposa mai, certe volte anche contro la mia volontà.
Cosa vuoi fare da grande?
Se non dovessi riuscire a rimanere in politica, continuerei ad impegnare le mie capacità manageriali in un altro campo, ma per ora non mi pongo il problema perché investo tutte le mie energie in quello che faccio. Se poi le cose dovessero andare diversamente ho un piano C: ritirarmi in campagna...
C’è qualcosa più importante della politica per te?
Si. La caccia. E’ un vero stile di vita. Sono un cacciatore da sempre anche se purtroppo riesco a coltivare questa mia passione sempre meno. Chiaramente queste due attività vengono dopo gli affetti familiari.
Vista la tua esperienza, se dovessi paragonare la classe politica ad un animale quale sceglieresti?
Non c’è una razza sola. Certamente direi che molti politici si possono dividere in asini e lupi.
Torniamo a Gasparri: una sua qualità e un suo difetto.
E’ un lavoratore infaticabile e non conosce orari. Questa sua qualità spesso diventa un difetto per noi collaboratori. Il difetto è quello di tutti i grandi lavoratori: dovrebbe dedicare più tempo a se stesso.
Qual è la prima cosa che Gasparri fa la mattina?
Paradossalmente la prima cosa della sua giornata diventa l’ultima della sera. Quando arriva in ufficio tenta di leggere i giornali, ma puntualmente non ci riesce quasi mai dati gli impegni e allora è costretto ad uscire la sera dall’ufficio con i giornali della mattina.
Immaginiamo che un giorno Gasparri ti chieda di sostituirlo in tutto e per tutto. Diventi Capogruppo Pdl al Senato per un giorno. Quale è la prima cosa che fai?
Mi aumento lo stipendio. Scherzo. E’una domanda alla quale non saprei rispondere. Ogni cosa è una priorità. Sarebbe come dire ‘vorrei la pace nel mondo’.
Hai qualche incarico politico?
Sono stato Vicesindaco del mio Comune fino all’anno scorso. Sono ancora un dirigente provinciale di partito, ieri An, oggi Pdl. Purtroppo oggi questa carica non mi permette di avere un ruolo politicamente attivo perché il partito vive ancora in  uno stato di limbo a livello territoriale, ma speriamo di definire i ruoli quanto prima. Mi piacerebbe diventare il coordinatore comunale del Pdl.
La tua vita privata. Oltre che per la politica il cuore batte per qualcuno?
Sì. Sono un fidanzato innamorato. Lei per fortuna non fa politica, è una Dottoressa.
 
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