| 2012? Grazie, ho già dato |
|
|
|
| Archivio di Spettacolo |
| di Jones |
| Sabato 14 Novembre 2009 13:02 |
Il fine settimana cinematografico è dominato dalle catastrofi. Anzi, pardon: la Catastrofe. La fine del mondo arriva (finalmente?) sul grande schermo per la gioia di grandi e piccini. Che, a quanto pare, non vedevano l’ora di assistere all’ennesima distruzione del pianeta. Sai che divertimento. Si annunciano effetti speciali strabilianti e scene mozzafiato. Alla regia un esperto del settore: Roland Emmerich. Già autore di Indipendece Day, Godzilla e The Day after Tomorrow. Dove il nostro povero mondo fa quasi sempre una brutta fine. Quasi. Poi, comunque, i supertesti trovano bene o male una soluzione per tirare avanti e rimettere le cose a posto. Stavolta, però, i guai sono seri. Serissimi. Di mezzo c’è quella data tanto funesta: 21 dicembre 2012. Che da mesi fa impazzire internet, riempie alcune trasmissioni tv e fa lavorare parecchie case editrici. Non poteva certo mancare il Cinema. Ecco allora il grande evento, che punta giustamente ad ingrassare il box office. E a dare una svolta decisiva al business dell'angoscia. Resta da capire, lo scopriremo nei prossimi giorni, se gli spettatori hanno davvero voglia di vedere proiettate sul grande schermo le loro ansie e paure. Se vogliono ancora esorcizzare il male attraverso un film. E pagare, anche abbastanza caro, per vedere Piazza San Pietro rasa al suolo e onde giganti travolgere tutto.
Forse qualcuno ne ha piene le scatole. Chissà. Io probabilmente non andrò. "Segnali dal futuro", interpretato dal pur ottimo Nicolas Cage, ha esorcizzato per benino i miei incubi. Ho già dato. “Eppure fummo avvisati. Tutti”. Si legge sulla locandina. Appunto. |




Il fine settimana cinematografico è dominato dalle catastrofi. Anzi, pardon: la Catastrofe.