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Horst Glasker e l'eolico artistico |
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Scritto da Ylenia Berardi
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Domenica 05 Febbraio 2012 21:07 |
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Eolico e arte, per avvicinare il 'sentimento' degli italiani all'energia del vento. Ci voleva un artista di fama internazionale come Horst Gläsker per trasformare le turbine eoliche in installazioni artistiche.
La tecnologia eolica ha sempre diviso l'opinione pubblica del nostro Paese: le dimensioni delle pale e il forte impatto visivo sul paesaggio sono le principali preoccupazioni dei movimenti e dei comitati nati a tutela dell'ambiente. Non a caso nel dibattito pubblico le proposte tendono tutte a rendere meno invasivi gli impianti: dai colori affini alla natura, perché gli impianti eolici si possano mimetizzare, alle strutture, sempre più leggere, come la "libellula" creata da Renzo Piano in sintonia con i paesaggi italiani.
L'artista tedesco invece è convinto del contrario: bisogna dare vita alle turbine eoliche, renderle protagoniste come vere e proprie opere d'arte. «Simbolo di una nuova era, icona di un'economia creativa», Horst ha scelto di "vestirle" con i colori fluorescenti Day-Go, dando vita al progetto "Aero-Art" (www.aero-art.com). L'obiettivo è la diffusione e l'accettazione dei parchi eolici che passa attraverso il design e l'innovazione delle industria di settore.
La nuova frontiera dell'eolico può essere anche l'arte, infatti in molte occasioni, il fondatore del movimento artistico Art pattern, famoso per la sua carta da parati, ha dichiarato di essere molto interessato a «realizzare qualcosa per i panorami italiani» e ha lanciato un appello «ai produttori locali di impianti eolici»: chi è pronto a scommettere su Horst Gläsker?
(da Ecoseven.it) |
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Sognando Taormina e l’osteria Nero d’Avola |
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Scritto da Redazione
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Domenica 22 Gennaio 2012 12:44 |
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C'è incertezza sulla data dell'annuale convention di Anci Giovane, la "sezione" under 35 dell'associazione dei comuni italiani. Inizialmente fissata per il 30 e 31 marzo, l'appuntamento sembra slitti a metà aprile. Un bel grattacapo per chi come noi, contava di arrivare nella perla della Sicilia e precipitarsi all'osteria Nero d'Avola, da padron Turi.
Gli anni scorsi le tartare di tonno, le bruschette con i ricci e gli spaghetti ricci e bottarga avevano conquistato persino l'anima femminile e pugliese della coppia di degustatori che, periodicamente, vi segnala angoli di paradiso in quel paradiso che è l'Italia.
I pochi ma ambiti tavoli li trovate vicino a porta Messina, girando all'improvviso a sinistra. Chiedete, per iniziare, tre olii : Tenuta Chiuse del Signore (Linguaglorsa), Titone (Valli trapanesi) e Re Olio (Dop dei Monti Iblei). Riflettete sul fascino di un altro primo piatto gustoso: spaghetti con tonno, zucchine, menta e gamberi.
Concludete con un Ala (Duca di Salaparuta – "liquor vino amarascato da 11 gradi") e con vero cioccolato di Modica. Che delizia! E che bravi Giovanni, Jacqueline Sara, che vi servono e vi consigliano bene anche quando Turi è in giro per il mondo, oggi a Dubai, domani chissà... |
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Linea Verde arriva a Modena: buon appetito con aceto balsamico, lambrusco e gnocchi |
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Scritto da Redazione
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Sabato 21 Gennaio 2012 22:15 |
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Nella puntata di Linea Verde, in onda su Rai1 domani alle 12.20, Eleonora Daniele e Fabrizio Gatta andranno alla scoperta di Modena, la citta' delle eccellenze artistiche con radici etrusche, poi galliche e romaniche dove il Duomo, la Torre Civica e la Piazza Grande sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell'Umanita' dal 1997.
Dal modenese arriva la carne di maiale il cui processo di allevamento, rispetta regole e controlli scrupolosi. Sono carni necessarie per la produzione dello zampone di Modena, un salume a Indicazione Geografica Protetta sempre piu' apprezzato dalla cucina italiana.
Ma la citta' emiliana e' nota anche per l'aceto balsamico, quell'elisir prezioso che veniva assaporato gia' alla Corte degli Estensi, un nettare prelibato che insaporiva e accompagnava i piatti della cucina modenese gia' nel 600.
Le telecamere di Linea Verde si sposteranno poi a Longiano, in Romagna, da dove ogni anno passano 30.000 tonnellate di ortofrutta biologica certificata e garantita per raggiungere le tavole di tutta la nostra penisola.
La puntata si concludera' dalla suggestiva cornice di Piazza della Pomposa, con una 'passeggiata' tra i tavoli imbanditi con i prodotti del territorio: gnocchi, prosciutto di Modena Dop, salumi, ma anche dolci ed altri piatti tipici della cucina modenese 'festeggiati' da un classico brindisi con lo spumeggiante Lambrusco. |
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