Dal 26 settembre 2020 la pinacoteca di Cagliari ha riaperto al pubblico rinnovata, più bella e affascinante che mai. 

Nel 2019 l’impianto era stato chiuso al pubblico per i lavori di adeguamento, e durante questo ultimo anno, dopo diversi mesi di studio, è stato effettuato un importante intervento di restauro e riqualificazione, concluso con la riapertura del 26 settembre. In particolare, è stato modificato, a cura dell’architetto Michele Schintu, il lighting design per i retabli e per le tavole esposte nella Pinacoteca, sostituendo le vecchie sorgenti LED con il miglioramento della percezione delle opere medianti l’uniformità dell’illuminazione, motivo per il quale l’evento di riapertura è stato intitolato: “La Pinacoteca sotto una luce nuova”. 

Obiettivo principale del restauro era quello di riaccendere i colori delle opere tramite l’utilizzo di apparecchi con elevatissimo CRI per esaltare la temperatura dei colori e si è studiata una particolare ottica che consentisse di illuminare in modo omogeneo le opere da distanza ravvicinata. Dunque, con la nuova illuminazione si possono ammirare dettagli che prima erano poco o per niente visibili. In particolare, è stata data una importanza rilevante alle lavorazioni tridimensionali presenti nelle tavole e per quanto riguarda il retablo di Sant'Eligio, il più grande all’interno della pinacoteca, si è deciso di eliminare la balaustra dell'allestimento originario degli anni '90 per favorire la visibilità dell’intera opera. 

Una struttura, soprattutto quando si tratta di un polo museale, per essere attrattiva deve avere la capacità di offrire opere interessanti e essere all’avanguardia, ed è per questo che nella ristrutturazione è stata data ampia rilevanza all’innovazione del sistema di gestione dell'impianto mediante protocollo DALI, con il quale è possibile gestire l’intero impianto da remoto tramite l'uso di un tablet, con il quale possono essere programmati i diversi scenari e avviare i singoli apparecchi.