Il MoVimento 5 Stelle deve affrontare un nuovo problema, stavolta da parte della Piattaforma Rousseau, base del soggetto politico. Davide Casaleggio, proprietario del sito, si è recato in Procura per sporgere denuncia per un caso di presunti profili “clone” tra gli iscritti alla piattaforma. A far scattare l'allarme la segnalazione di una donna, che sostiene di essersi ritrovata iscritta a sua insaputa sulla piattaforma.

Il possibile responsabile un medico della provincia di Caserta che potrebbe aver creato diversi profili falsi (approfittando di persone reali) per ottenere più voti in modo da essere selezionato prima per le elezioni politiche del 2018 (fallendo) e ora per le europee. A seguito della segnalazione l’Associazione Rousseau, constatando il problema, ha prima escluso il candidato dalla lista per poi rivolgersi agli inquirenti che ora indagheranno sulla vicenda.

Il Garante della privacy frattanto ha ultimato le verifiche sul sistema stesso del voto online di Rousseau. Stando alle autorità non sono state adottate misure che garantiscano «l'adeguata protezione dei dati personali relativi alle votazioni online». Per tanto i risultati delle votazioni sono «esposti ad accessi ed elaborazioni di vario tipo (che vanno dalla semplice consultazione a possibili alterazioni o soppressioni, all'estrazione di copie anche offline) in un'ampia finestra temporale, che si estende dall'istante di apertura delle urne fino alla successiva c.d. certificazione dei risultati, senza che sia tenuta traccia delle operazioni compiute».