Il ministero dei Trasporti, attuando l’articolo 172 del nuovo Codice della Strada pubblicato il 23 ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, ha reso nota l’entrata in vigore del sistema “antiabbandono”, ovvero l’obbligo di montare dispositivi di allarme nei seggiolini per chi trasporta minori di 4 anni. Un provvedimento che istituirà inoltre un fondo per un incentivo di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato. Dispositivi che «potranno essere integrati all'origine nel seggiolino, oppure una dotazione di base o un accessorio del veicolo, ricompreso nel fascicolo di omologazione dello stesso oppure un sistema indipendente dal seggiolino e dal veicolo».

Associazione sostenitori Polstrada (Asaps) ha sottolineato come i dispositivi «dovranno attivarsi automaticamente e dovranno essere dotati di un allarme in grado di avvisare il conducente della presenza del bambino nel veicolo attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo», ovvero un sistema di comunicazione automatico per l’invio di chiamate o messaggi.

L’associazione, per voce del proprio presidente Giordano Biserni, ha mosso alcune critiche sulle tempeste, dato che si auspicava «un margine di tempo maggiore interpretando la legge in modo più favorevole e con la concessione dei 120 giorni inizialmente previsti, così non è stato. Pertanto – conclude il presidente - genitori, nonni e accompagnatori affrettatevi!».

Anche tra i politici sono state avanzate alcune critiche. Il deputato del Partito Democratico, Ubaldo Pagano, ha richiesto la sospensione delle multe visto che i cittadini non sono stati adeguatamente informati. Ha infatti dichiarato di voler proporre al ministero dell’Interno la sospensione momentanea delle «sanzioni sui seggiolini antiabbandono finché i cittadini non saranno stati informati in maniera corretta e diffusa sulla nuova normativa e finché non sarà operativo l'incentivo di 30 euro all'acquisto, previsto da Dl Fisco, le cui modalità di attuazione devono ancora essere chiarite dal ministero dei Trasporti».

Secondo la legge, chi non si doterà di questi dispositivi incorrerà nelle violazioni previste dall'articolo 172 del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.