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Online il pamphlet "Benedetto Francesco" Stampa
Scritto da Redazione   
Martedì 04 Giugno 2013 09:15

Online il pamphlet "Benedetto Francesco""Benedetto Francesco" è il nuovo pamphlet digitale realizzato dalla fondazione Cristoforo Colombo per le libertà e curato da Andrea Camaiora. Il testo affronta il passaggio tra Joseph Ratzinger e Jorge Mario Bergoglio e le sfide rappresentate dalla necessità di rifondare il rapporto tra Chiesa e società moderna.

La pubblicazione, fin dal titolo, vuole sottolineare la felice continuità tra i due pontificati. Scrive nell'introduzione Bruno Mastroianni: "È iniziato bene questo pontificato. Volevamo il governatore, il giovane, l'innovatore. I signori cardinali hanno invece scelto l'unica logica che da duemila anni manda avanti la Chiesa: si sono affidati, con la preghiera, allo Spirito Santo. 'Benedetto Francesco' è il titolo più giusto. Francesco ha dato una sorta di nuovo stile alla Chiesa che, a poche settimane dalla sua elezione, appare già come una realtà profondamente diversa. Nel tempo e con calma ci accorgeremo di come in Papa Francesco ci sia molto Benedetto XVI. Ed è questo il preciso scopo di questo pamphlet: riuscire a cogliere il fenomeno mirabile della novità nella continuità che si compie nella Chiesa da sempre". 'Benedetto Francesco' contiene contributi di Paola Binetti, Claudio Scajola, Elisabetta Gardini, Gennaro Malgieri, Andrea Camaiora, Gianfranco Rotondi, Osvaldo Baldacci, Raffaello Vignali.

Il pamphlet è scaricabile gratuitamente dal sito www.caravella.eu all'indirizzo: http://www2.caravella.eu/wp-content/uploads/2011/12/Diario-di-Bordo-Benedetto-Francesco.pdf 

 
Il cardinal Martini non era l'Anti Ratzinger Stampa
Scritto da Redazione   
Mercoledì 05 Settembre 2012 17:05

cardinal_martiniIl Cardinale Martini ha rappresentato una faccia del cattolicesimo molto diversa da quella testimoniata oggi da Papa Benedetto XVI e la sua morte ha riproposto le differenze esistenti nella Chiesa cattolica.

Il primo più impegnato sul fronte del dialogo anche con i non credenti, il secondo a preservare la verità della dottrina nell'epoca del relativismo culturale.

Questa ricchezza di pensiero e questa diversità di posizioni teologiche hanno sempre caratterizzato la storia del cristianesimo, e costituisce una delle ragioni della forza e della vitalità della Chiesa nella storia dell'Occidente e del mondo.

In verità, due personalità come l'attuale Pontefice e lo scomparso cardinal Martini non sono in antitesi, ma costituiscono due facce della stessa medaglia: quella della Chiesa Cattolica impegnata a preservare i fondamenti della fede e nello stesso tempo a comprendere i temi della modernità.

(Tratto da Caravella.eu)

 
Il bilancio del viaggio del Santo Padre in Messico e a Cuba Stampa
Scritto da Redazione   
Venerdì 30 Marzo 2012 13:28

papa-ratzinger_salutaUn «incontro personale» tra il Papa e due popoli. Una forte vicinanza espressa da Benedetto XVI soprattutto a chi soffre, e un sostegno alla rivendicazione della liberta' religiosa, tema sensibile in entrambi i paesi visitati. Infine un messaggio che si deve allargare a tutto il continente latinoameriano nel duecentesimo dell'indipendenza. In questi punti padre Federico Lombardi riassume il senso del viaggio del Papa in Messico e a Cuba, conclusosi ieri. Il direttore della sala stampa vaticana risponde alla Radio vaticana in particolare circa la definizione che alcuni media internazionali hanno dato del viaggio, come storico.

«Mi pare - spiega padre Lombardi - che questo viaggio sia stato soprattutto un incontro personale tra il Papa e i due popoli che lo aspettavano con molto desiderio di conoscerlo e di vederlo, fisicamente, in mezzo a loro, per sentirlo presente e per sentire quindi che l'incoraggiamento che il Papa vuol dare nella fede e nella speranza è qualcosa che lui porta: porta con grande efficacia, facendosi vicino a chi è nel bisogno e a chi soffre. Quindi, l'incontro anzitutto». Padre Lombardi sottolinea subito dopo «l'incoraggiamento per la Chiesa nei due Paesi. Notiamo - rileva - che in tutti e due i Paesi il tema della libertà religiosa per crescere come comunità che si esprime e che è capace di servire il popolo con cui vive, era un tema di grande attualità, sia in Messico sia ancor più a Cuba, e il Papa ha dato in questo un impulso molto importante».

Il tema della speranza, a giudizio del portavoce di Benedetto XVI, è stato diretto a «tutti e due i popoli nell'insieme, che il Papa ha visitato, e che vivono per motivi diversi situazioni di difficoltà, di problematiche di violenza o di mancanza di rispetto dei diritti fondamentali». Il messaggio papale «di speranza e di incoraggiamento» era volto a guardare in avanti, «per cercare di costruire insieme una società solidale, una società giusta che sappia prevedere la possibilità di uno sviluppo integrale delle persone». Papa Ratzinger, ha ricordato il gesuita, ha «allargato lo sguardo al continente» e quello che ha detto non vale solo per due popoli, «anche se era molto concreto per loro, ma per tutti i cattolici e per tutti gli abitanti del continente latinoamericano che erano interessati - nel duecentesimo della loro indipendenza - a ritrovare le loro radici cristiane, il loro entusiasmo nell'impegnarsi per un futuro migliore».